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L’ultimo sforzo dei nostri governanti per semplificarci la vita? Ecco le nuove Disposizioni in materia di antiriciclaggio in materia di adeguata verifica della clientela e operatività con banconote di grosso taglio.

L’ultimo sforzo dei nostri governanti per semplificarci la vita? Ecco le nuove Disposizioni in materia di antiriciclaggio in materia di adeguata verifica della clientela e operatività con banconote di grosso taglio.


Secondo il centro studi di Asso Preziosi Italia (Federazione Nazionale Gioiellieri, Orafi, Argentieri, Orologiai, Articoli da regalo, arredo e dei servizi a loro riservati) oggi il 98% degli operatori commerciali si sente rappresentato male nelle istituzioni. Il 99% degli operatori nel campo dei preziosi non conosce i disegni di legge in discussione che li riguardano. Certo non ci aspettiamo che qualcuno si meravigli di questi dati perché ogni cittadino sa bene che ogni giorno esce una nuova legge, un nuovo decreto legge, un nuovo disegno di legge, una nuova circolare, ecc. Insomma non se ne può più.

 

 

Il provvedimento, in vigore dal 1° gennaio 2014, seppure rivolto agli operatori finanziari riveste aspetti d’interesse anche per gli operatori commerciali, tra cui i nostri associati, che effettuano operazioni legate alla cessione di beni e servizi legati al turismo ai sensi del Decreto Legge 2 marzo 2012, n. 16, evidenzia quale possibile elemento di criticità, ai fini antiriciclaggio, l’effettuazione di operazioni in contanti e in particolare quelle che prevedono l’utilizzo di banconote da 200 e 500 euro. Questo a prescindere dall’importo complessivo dell’operazione.
Lo svolgimento di transazioni con banconote di grosso taglio è, quindi, individuata quale elemento di attenzione in sé in quanto rappresentativo di un maggior rischio di riciclaggio e/o finanziamento al terrorismo poiché “agevola il trasferimento di importi elevati di contante rispetto alle banconote di taglio minore, favorendo le transazioni finanziari non tracciabili”.
A dire il vero anche chi non è dotato di normale intelligenza si chiederebbe perché mettere in circolazione banconote di grosso taglio per poi romperci le palle a tracciarle e a segnalarle e ove dovessimo dimenticarci giù sanzioni, multe, more, bionde… e che qualcuno scenda dal cielo a liberarci di questo casino!
Non se ne può più di questa presa in giro dei nostri governanti che da decenni parlano dei loro sforzi per semplificarci la vita. Infatti per pagare le tasse, non voglio affrontare quanto paghiamo, abbiamo come in tutti i paesi civili una paginetta da compilare… No, mi dicono che i nostri modelli prevedono da 20 a 40 pagine.
In compenso i nostri moduli sono semplici da riempire come quelli delle nazioni civili… No, mi dicono che le allegate istruzioni per la compilazione superano le 40 pagine.
In compenso il nostro sistema di tassazione benché stia scalando le vette dello Stato dalla più alta percentuale di tassazione sul reddito che trattiene ha un sistema, tutto sommato, semplice con poche tipologie di tasse, certamente inferiori a 10… No, mi dicono che abbiamo ben oltre 250 tipi di tasse principali, quelle secondarie in molti hanno provato a contarle ma quello che aveva quasi concluso la conta lo hanno ricoverato al manicomio. Più precisamente avrebbero voluto poiché non esistono più, hanno fatto quindi domanda all’INPS per una pensione per invalidità mentale. La risposta è stata di rivolgersi al Patronato che ha presentato domanda, probabilmente avranno una risposta in questo secolo.
A forza di semplificarci la vita, a forza di aumentare la sicurezza sul lavoro, a forza di leggi che avrebbero dovuto aiutare gli imprenditori… siamo morti.
L’elevata tassazione ha impedito un adeguato livello negli investimenti. Forse non se ne sono accorti ma per investire soldi è necessario prima crearli.
A forza di leggi che avrebbero elevato il livello di sicurezza sul lavoro hanno approvato leggi che la grande impresa ha digerito con tonnellate di bicarbonato ma che per la piccola impresa, il piccolo artigiano, sono state peggio di una condanna a morte. Per andare avanti servono decine di certificazioni annuali, per lo più completamente inutili. Costi sopportabili per la grande impresa, insopportabili per le piccole.
Non parliamo dei finanziamenti alle piccole imprese. Circa 40 miliardi l’anno. Quanti miliardi sono arrivati alle piccole imprese, probabilmente nessuno. L’ex Ministro Giavazzi ci aveva rivelato che per metà arrivavano alle grandi industrie di Stato… Una partita di giro che prendeva... in giro i piccoli imprenditori che, comunque, non hanno mai chiesto fondi, aiuti, sostegni. Da sempre chiedono l’abolizione dei finanziamenti alle imprese e per il medesimo importo diminuire le tasse a tutti: imprese, lavoratori, famiglie e professionisti.
Troppo semplice? Se anche fosse, tranquilli, loro troverebbero il sistema per complicarlo quel tanto che renderebbe il provvedimento inutile.


Arch. Alessio Russo
Presidente Nazionale ASSO PREZIOSI ITALIA
Federazione Nazionale Gioiellieri, Orafi, Argentieri, Orologiai, Articoli da regalo, arredo e dei servizi a loro riservati

e

Segretario Nazionale del COLLEGIO PERITI ITALIANI
ASSOCIAZIONE PERITI ED ESPERTI ISCRITTI NEI RUOLI TRIBUNALI, C.C.I.A.A. ED ALBI PROFESSIONALI