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...Sono remunerati a vacazione, ricordate? Tradotto: sono pagati con lire 6.870 l'ora. Ci vuole uno scienziato per capire che non è possibile avere traduttori affidabili in numero sufficiente con questo compenso?

...Sono remunerati a vacazione, ricordate? Tradotto: sono pagati con lire 6.870 l'ora. Ci vuole uno scienziato per capire che non è possibile avere traduttori affidabili in numero sufficiente con questo compenso?

Alcuni lettori, in merito all'articolo della settimana passata, dove si riferiva del caso di una giovane sposa arrestata a causa "dell'imperizia di un perito" mi hanno fatto notare che, probabilmente, il caso trattato era la classica eccezione. Ne sarei stato felice anch'io, se così fosse. Il problema è che la quantità di casi simili è, purtroppo numerosa e, inoltre, goffamente raccapricciante, tanto da poterci scrivere un'enciclopedia multivolume che non so definire se comica o tragica.
Desidero riportare alcuni casi riferiti ad una categoria tra le più maltrattate nell'ambito dei consulenti tecnici: i traduttori ed interpreti. Talmente bistrattati da non essere inseriti nella categoria dei consulenti tecnici. Sono considerati solamente come traduttori. A conferma che il traduttore o l'interprete, in un giudizio, sia in fase d'indagine che in fase processuale, non abbia le medesime esigenze di una sufficiente informazione giuridica come, sempre, il Collegio Periti Italiani rivendica per qualsiasi professione o categoria.
Ricordo gli episodi che mi riferiva la mia amica Dott.ssa Anna Caterina Alimenti, autorevolissima traduttrice-interprete presso il Tribunale di Roma, alcuni talmente gravi ed evidenti, riportati anche sui giornali nelle cronache giudiziarie. Interpreti stranieri che, con approssimazione, traducono "questo ufficio procede nei suoi confronti" con una frase che, nella loro lingua madre, suona "questa stanza procede nei suoi confronti" o "il Tribunale di Roma" che diventa "Giardino di Roma", e questo perché, forse, non conoscono bene la lingua italiana. Ma al tempo stesso non conoscono nemmeno la loro lingua, altrimenti, rileggendo si accorgerebbero del madornale errore compiuto. Leggo quello riportato anche sulle pagine de Il Messaggero dove il giornalista di cronaca, insieme a colleghi delle più importanti testate nazionali, parlando di un importante fatto di cronaca, scriveva: "tutte cose che ieri la... ha ribadito in aula, nonostante la complicazione di un interprete di inglese che, essendo al suo debutto, tanto che in platea c'era la mamma, si era emozionata fino al punto di sopprimere dei passi delle risposte di Violi, non ritenendoli importanti". Ancora che magistrati in aula debbono chiedere, come è accaduto al Dott. Piro, una rivisitazione del lavoro del consulente "da affidarsi ad altro perito, a questo punto, poiché abbiamo visto che ha dato ampia dimostrazione della propria incapacità e, non mi vergogno a dirlo, purtroppo, perché oltre a perdere tutto il tempo e a farci perdere tempo a tutti quanti, ha portato un materiale proprio offensivo direi… offensivo per tutti quanti, soprattutto per gli imputati, che hanno diritto ad essere giudicati nel migliore dei modi". Ancora come il primo segretario dell'Ambasciata Polacca a Roma che scrive, dietro i moduli tradotti da un interprete regolarmente nominato, "il presente testo è redatto in un polacco incomprensibile, senza dare al lettore alcuna possibilità di capirne il contenuto e quindi di poter intraprendere opportuna azione". Ancora come riferisce l'Avv. Francesco Bergamini "Nella traduzione di una intercettazione telefonica in lingua spagnola il nome proprio "Yelson" è riportato come "yeso" sostantivo il cui significato è "gesso". Cosicché la frase "Sei andata a prendere Yelson a scuola?", è tradotta "Sei andata a prendere il gesso a scuola?"; là dove "il gesso" è uguale a polvere bianca, per traslato, è visto come termine criptografico riferito ad "un'altra polvere bianca", di ben altra consistenza, cioè "la cocaina". Ovviamente il tutto è accaduto nel contesto di un processo per droga!" Potenza delle parole!
I traduttori-interpreti sono remunerati a vacazione, ricordate? Tradotto: sono pagati con lire 6.870 l'ora. Ci vuole uno scienziato per capire che non è possibile avere traduttori affidabili in numero sufficiente con questo compenso? No! Non ci vuole uno scienziato… Qualcuno potrebbe domandare: "allora anche la Dott.ssa Alimenti non è preparata?" Risposta: "avercene come lei! Preparata ed appassionata". Ma quanti altri professionisti trovate come lei in ogni categoria professionale? Quanti? Per ogni categoria le dita delle vostre mani sono più che sufficienti. Perché svilire queste professionalità ed affidare le sorti dei cittadini italiani a consulenti tecnici pasticcioni e pasticciati?


Arch. Alessio Russo
7 novembre 2011
pubblicato sul quotidiano ITALIA SERA