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Il Nostro Statuto

STATUTO

 

Titolo I - Costituzione - Scopi - Sede – Durata.

 

Art. 1 – Costituzione - Ambiti

È costituito, con sede in Roma, il "Collegio Periti Italiani", che raggruppa anche i professionisti inquadrati nelle diverse forme disciplinate dalla Legge 4/2013 e sue successive modifiche ed integrazioni.

Il Collegio, unico e con carattere nazionale, senza scopi di lucro e per fini di interesse generale, al quale possono aderire coloro che, già esercitando una professione, un'arte od un mestiere, ed essendo iscritti nelle liste od Albi meglio descritti al successivo Art. 5 del presente Statuto, o che siano in grado di dimostrare, in conseguenza delle cognizioni e delle esperienze acquisite nel loro specifico ramo, e possedendo i necessari requisiti morali, culturali e tecnici, la propria capacità peritale nei seguenti campi od ambiti o categorie che potranno essere ampliate a decisione del Consiglio Direttivo:

 

I                       Cereali e derivati

II                      Orto - Floro - Frutticoltura - Droghe e Coloniali

III                     Viti - Vinicola e Olearia

IV                    Zootecnica e Pesca

V                     Legno

VI                    Tessili

VII                   Abbigliamento

VIII                  Siderurgia e Metallurgia

IX                    Meccanica

X                     Elettrotecnica

XI                    Ottica

XII                   Preziosi

XIII                  Mezzi di trasporto e spedizioni

XIV                  Chimica

XV                   Combustibili e Carburanti

XVI                  Carta e Stampa

XVII                 Costruzioni Edili

XVIII                Acqua - Gas – Elettricità

XIX                  Industrie estrattive

XX                   Vetro - Ceramica – Casalinghi

XXI                  Spettacolo

XXII                 Ospitalità - Sport ed attività creative

XXIII                Previdenza e Credito

XXIV               Attività marittime aeree e di navigazione interna

XXV                Antichità e Belle Arti

XXVI               Informatica e Telecomunicazioni

XXVII              Aziende e imprese

XXVIII             Attività varie

XXIX               Estimo Immobiliare

XXX                Sanità

XXXI               Interpreti e Traduttori

XXXII              Analisi e comparazione della Grafia

XXXIII             Trascrittori

XXXIV             Criminalistica

XXXV              Arti Marziali - Sicurezza Sociale

XXXVI             Privacy

XXXVII            Antiriciclaggio

XXXVIII           Anticorruzione

XXXIX             Commissari ad acta

 

Art. 2 - Soci

Il Collegio Periti Italiani comprende, Soci Fondatori, Soci Ordinari, Soci Aspiranti.

Sono Soci Fondatori coloro che hanno partecipato all'atto costitutivo del Collegio Periti Italiani e saranno iscritti nell'Elenco Professionisti con diritto di voto.

Sono Soci Ordinari coloro che vi sono ammessi secondo le norme del presente Statuto, che saranno iscritti nell'Elenco Professionisti con diritto di voto.

Sono Soci Aspiranti coloro che vi sono ammessi per avere la preparazione adeguata a svolgere, in futuro, l'attività di Perito con l'espresso divieto, finché non abbiano superato l'esame per svolgere detta attività. Saranno iscritti in un elenco speciale e non hanno diritto al voto.

Tutti i Soci così come categorizzati saranno inseriti in un apposito Libro dei Soci che viene tenuto presso i locali della Sede ed aggiornato annualmente; detto Libro dei Soci può essere tenuto in modalità informatica ed annualmente salvato su apposito supporto.

 

Art. 3 - Scopi

Il Collegio Periti Italiani ha i seguenti scopi:

a) Valorizzare e tutelare l'attività professionale degli Associati, promuovendo e favorendo ogni iniziativa tendente al perfezionamento dell'istruzione tecnico – professionale e tecnico - forense, anche mediante seminari e corsi di perfezionamento al più alto livello; oltreché al miglioramento della assistenza sociale e della previdenza degli Associati;

b) Rappresentare gli Associati in qualsiasi sede, grado o giurisdizione, nonché presso Autorità, Enti Pubblici e Locali, ed assisterli in tutte le controversie professionali relative;

c) Designare, ove se ne presenti l'opportunità, propri rappresentanti presso Enti od Uffici statali, pubblici, amministrativi e tecnici;

d) Promuovere e mantenere rapporti con organizzazioni similari, nazionali ed estere;

e) Esprimere consigli e pareri nel campo tecnico ed amministrativo;

f) Pubblicare un periodico oltre a circolari, notiziari, manuali ed opuscoli, anche tramite il proprio sito web;

g) Promuovere ed eseguire corsi e visite di istruzione, conferenze e seminari;

h) Promuovere e sollecitare protocolli di intesa con Tribunali, Ordini Professionali ed ove possibile Ministeri, per la tutela e la collaborazione che il Collegio può dare nei singoli ambiti;

i) Promuovere e sollecitare protocolli di intesa con Associazioni, Associazioni dei Consumatori, negli ambiti delle Professioni rappresentate dal Collegio Periti Italiani.

 

Art. 4 – Sede e Durata

Il Collegio Periti Italiani ha la sua sede in Roma. La durata è illimitata.

Qualora si rendesse necessario, la Sede del Collegio Periti Italiani può essere trasferita in Italia od in Europa recependone la rispettiva normativa, senza necessità di variare il presente Statuto.

 

Titolo II - ASSOCIATI

 

Art. 5 - Iscrizione al Collegio Periti Italiani

Possono essere iscritti tutti coloro che fanno regolarmente parte, con la qualifica di Perito, Esperto e Consulente Tecnico, nei seguenti Ruoli, Albi ed Elenchi:

a) Periti ed Esperti della Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura;

b) Periti e Consulenti Tecnici del Giudice nei Tribunali;

c) Coloro che sono iscritti nei diversi Ordini, Collegi ed Albi Professionali riconosciuti;

d) Coloro che sono iscritti in qualità di Consulenti/Tecnici in appositi registri interni tenuti presso Direzioni Regionali delle Entrate (già Intendenza di Finanza), Ferrovie, Costruzioni Aereonautiche, Enti Portuali, Dogane ed Enti vari;

e) Coloro che possono comprovare, con attestati validi ed appropriata documentazione, la propria idoneità all'esercizio della funzione di Perito Esperto e Consulente Tecnico.

 

Art. 6 - Ammissione al Collegio Periti Italiani

Per essere ammessi occorre:

a) Avere l'esercizio dei diritti civili;

b) Essere di limpida condotta morale e civile;

c) Documentare a quale Albo, Ruolo od Elenco ufficiale si è già iscritti.

Sostenere colloqui tecnici fissati dal Consiglio Direttivo quando, a giudizio del Consiglio stesso, fosse ritenuto necessario effettuarli, in mancanza della iscrizione nei Ruoli, Albi od Elenchi previsti dall'articolo 5.

Il Consiglio Direttivo del Collegio Periti Italiani, esaminata la documentazione prodotta e ricorrendone i presupposti iscrive il Candidato fra i Soci Ordinari od i Soci Aspiranti a norma dell’Art. 2 (due) del presente Statuto.

 

Art. 7– Impegni di ogni ASSOCIATO

Gli Associati al Collegio Periti Italiani si assumono l'impegno di:

a) Osservare incondizionatamente le norme del presente Statuto e tutte le deliberazioni o le disposizioni dei competenti Organi Sociali;

b) Comportarsi con lealtà nei rapporti reciproci ed esercitare la loro attività con assoluta dignità;

c) Rispettare il segreto professionale ed osservare il codice deontologico del Collegio Periti Italiani;

d) Informare tempestivamente il Collegio Periti Italiani di tutte le vertenze nelle quali possono essere coinvolti sia gli Associati e sia gli interessi del Collegio stesso;

e) Corrispondere, oltre ad un contributo di iscrizione all'entrata "una-tantum", una quota associativa annua, nonché eventuali spese per diritti di segreteria per il rilascio di dichiarazioni, attestati od altro;

f) Appartenere al Collegio Periti Italiani per almeno 3 (tre) anni, ed al regolare versamento annuo delle relative quote;

g) Gli Associati sono impegnati ad adire prioritariamente al Collegio dei Probi Viri, di cui all’art. 27 del presente Statuto, per qualunque controversia dovesse sorgere con gli organi del Collegio e/o con altri Soci. Il Collegio dei Probi Viri è impegnato a dirimere la controversia sorta nel termine massimo di 3 (tre) mesi da quando è ufficialmente investito del problema.

 

Art. 8 - Perdita requisiti Socio

La qualità di Socio al Collegio Periti Italiani si perde:

a) Per dimissioni;

b) Quando si verifichi una delle condizioni che sarebbe stata di impedimento per la iscrizione;

c) Per morosità che dura da almeno 3 (tre) anni;

d) Per radiazione, deliberata per i motivi e nei modi previsti dalle norme disciplinari.

 

Art. 9 – Cancellazione dal Collegio Periti Italiani

La cancellazione dal Collegio Periti Italiani comporta la materiale decadenza della validità della tessera comprovante l'appartenenza al Collegio stesso, ed è facoltà del Consiglio Direttivo del Collegio Periti Italiani segnalare la avvenuta cancellazione a tutti gli Enti come indicati nel precedente Art. 5 (cinque). La mancata restituzione della tessera personale e/od il suo uso improprio potrà essere perseguita a termini di legge.

 

Art. 10 – Riammissione al Collegio Periti Italiani

È consentita la riammissione al Collegio all'Iscritto allontanato per morosità previa corresponsione di tutti i contributi annuali, salvo casi eccezionali valutati volta per volta dal Consiglio Direttivo, riguardanti l'intero periodo intercorrente tra la data di cancellazione (ultima corresponsione) e quella di riammissione.

È altresì consentita la riammissione ex-novo del Socio radiato, decorsi 5 (cinque) anni dal provvedimento, ove decorrano sempre i requisiti voluti per la normale iscrizione e se nel frattempo l'interessato abbia tenuto una condotta irreprensibile e, nel caso di subìta condanna, sia intervenuta la riabilitazione.

 

Titolo III - Organi Del Collegio Periti Italiani

 

Art. 11– Organi del Collegio Periti Italiani

Sono Organi del Collegio Periti Italiani:

-- L'Assemblea Generale,

-- Il Consiglio Direttivo,

-- Il Collegio dei Revisori dei Conti,

-- Il Collegio dei Probiviri,

-- Le Commissioni,

-- Il Comitato Tecnico Scientifico,

-- I Delegati Territoriali,

-- I Delegati dei Gruppi Professionali.

Ogni Organo del Collegio Periti Italiani registrerà le proprie adunanze e le proprie deliberazioni in apposito Libro dei Verbali che sarà custodito presso la Sede del Collegio, ad eccezione dei Delegati Territoriali che terranno presso la propria Sede eventuali verbali.

Tutte le cariche decadono al decadere del Consiglio Direttivo.

 

Art. 12 Assemblea Generale

L'Assemblea Generale è l'organo sovrano del Collegio Periti Italiani, ed è costituita da tutti gli Associati in regola con i pagamenti delle quote sociali al momento dell'Assemblea.

Spetta all'Assemblea Generale:

a) modificare lo Statuto, con facoltà di nominare una apposita commissione di studio per le eventuali modifiche, da sottoporre poi alla successiva riunione assembleare;

b) approvare il bilancio annuale consuntivo;

c) approvare il bilancio preventivo;

d) determinare le linee generali dell'attività del Collegio Periti Italiani;

e) eleggere i Componenti del Consiglio Direttivo, dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri, a maggioranza dei presenti. Gli eletti a più cariche sociali dovranno optare per una sola carica. Sulle schede di votazione non dovranno figurare più di 7 (sette) nomi per i Consiglieri, di 3 (tre) nomi per i Revisori dei Conti e 3 (tre) dei Probiviri;

f) fissare i contributi di iscrizione, le quote associative annue e l'ammontare dei diritti di segreteria;

g) pronunciarsi su tutte le questioni per le quali è convocata.

 

Art. 13 – Validità Assemblea Generale dei Soci

L'Assemblea Generale è valida:

a) in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà più uno degli Associati aventi diritto al voto;

b) in seconda convocazione, che dovrà essere effettuata almeno 24 (ventiquattro) ore dopo la prima, qualunque sia il numero degli intervenuti aventi diritto al voto;

c) All’Assemblea Generale gli Associati aventi diritto di voto, possono essere portatori di massimo n.ro 5 (cinque) deleghe da Associati aventi parimenti diritto di voto; dette deleghe devono essere comunicate alla Segreteria del Collegio Periti Italiani a mezzo di posta elettronica (e-mail);

d) l'Assemblea Generale sarà valida mediante convocazione da effettuarsi, a mezzo e-mail od a mezzo di posta ordinaria, con almeno giorni 15 (quindici) di preavviso da effettuarsi ai recapiti forniti dall’Associato; parimenti la convocazione dell’Assemblea Generale degli Associati, dovrà essere pubblicizzata sia tramite idonea appostazione sul proprio sito internet recante l’Ordine del Giorno, e sia con l’affissione con indicazione di data certa, presso i locali della Sede.

Per sopravvenuti urgenti e gravi motivi, l’Assemblea Generale potrà essere convocata su istanza del Presidente del Collegio dei Revisori con le modalità sopra descritte.

L'Assemblea Generale delibera con le maggioranze previste dal primo comma dell'art.21 del codice civile dei votanti. Per le modifiche statutarie è necessaria il voto favorevole della maggioranza degli Associati aventi diritto di voto; per lo scioglimento dell'Associazione è necessario il voto favorevole

di almeno il 75% (settantacinque percento) degli Associati, ed in tal caso non sono ammesse deleghe.

Per la elezione delle cariche sociali, che avviene con scheda segreta ed a maggioranza dei voti validi è obbligatoria la votazione presso la sede del Collegio Periti Italiani con obbligo di firmare un registro di presenze nel quale verranno annotati gli estremi di un documento identificativo valido o tessera sociale.

Tutti gli Associati in regola con il pagamento della quota associativa al momento dell’assemblea, hanno diritto di voto.

 

Art. 14 – Presidente l’Assemblea Generale degli Associati

L'Assemblea Generale nomina sia il Presidente e sia il Segretario dell’Assemblea scelti fra gli Associati partecipanti aventi diritto di voto.

L’Assemblea Generale è convocata dal Consiglio Direttivo normalmente 1 (una) volta l'anno entro e non oltre il 30 (trenta) maggio dell’esercizio successivo, ed allo scadere del termine del mandato del Consiglio Direttivo, per il rinnovo delle cariche sociali.

L'Assemblea Generale può altresì essere convocata, straordinariamente, ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo reputi opportuno, o ne fosse richiesta da almeno 1/3 (un terzo) degli Associati purché in regola con le quote d’iscrizione se questi non superano il numero di 200 (duecento); e di almeno ¼ (un quarto) se questi superano il numero di 200 (duecento).

L'avviso di convocazione dell’Assemblea Generale dovrà sempre contenere l'elenco degli argomenti posti in discussione con l'obbligo della voce: “Varie ed eventuali”, in fondo all'ordine del giorno.

Alla fine di ogni Assemblea Generale sarà redatto un verbale firmato dal Presidente dell’Assemblea e dal Segretario nominato che sarà trattenuto nell’apposito Libro Verbali custodito presso la Sede del Collegio Periti Italiani.

 

Art. 15 – Iniziative proposte dagli Associati

Eventuali iniziative proposte dagli Associati, che saranno inserite nell'ordine del giorno della convocata Assemblea Generale degli Associati dovranno essere inviate alla Segreteria del Collegio Periti Italiani entro e non oltre il mese di febbraio, unitamente ad una relazione illustrativa, firmata dai proponenti degli argomenti da discutere e sui quali deliberare.

 

Art. 16 – Esclusione dall’Assemblea Generale degli Associati

Non possono partecipare all'Assemblea Generale gli Associati che risultino sospesi o morosi al momento dello svolgimento dell’Assemblea stessa.

 

Art. 17 - Consiglio Direttivo

Il Collegio Periti Italiani è retto da un Consiglio Direttivo composto da n.ro 7 (sette) Consiglieri eletti dall’Assemblea Generale e scelti tra gli Associati in regola con il pagamento delle quote sociali.

Il Consiglio Direttivo rimane in carica 4 (quattro) anni e può essere rieletto.

Il Consiglio Direttivo può in qualsiasi momento e senza altre approvazioni, per comprovate esigenze di operatività, cooptare al massimo 3 (tre) nuovi Consiglieri tra gli Associati in regola con il pagamento delle quote sociali. Questi saranno in ogni caso Consiglieri con i medesimi diritti e doveri di quelli eletti e non si distingueranno più da quelli eletti per nessun motivo.

La Carica di Consigliere non comporta nessuna retribuzione salvo un gettone di presenza, stabilito dagli stessi Consiglieri, e salvo rimborso spese a piè di lista.

Alla fine di ogni Assemblea del Consiglio Direttivo sarà redatto un verbale che sarà trattenuto nell’apposito Libro Verbali custodito presso la Sede del Collegio Periti Italiani.

 

Art. 18 – Compiti Consiglio Direttivo

Spetta al Consiglio Direttivo di:

a) eleggere tra i suoi membri il Presidente, il Presidente Onorario, un Vice Presidenti, il Segretario, il Tesoriere;

b) curare il conseguimento dei fini sociali ed attuare le deliberazioni dell'Assemblea Generale;

c) provvedere alla compilazione di un elenco suddiviso in categorie di appartenenza cui verranno iscritti gli Associati (Art.1), ed all'aggiornamento di esso, provvedendo alle iscrizioni e cancellazioni previste dal presente Statuto;

d) ratificare in merito ai provvedimenti disciplinari;

e) deliberare la convocazione della Assemblea Generale;

f) designare rappresentanti del Collegio Periti Italiani presso Enti nei quali tale rappresentanza sia prevista o richiesta;

g) di nominare, quando necessario, eventuali membri di Commissioni Consultive;

h) nominare i Delegati Territoriali;

i) preparare e presentare all'Assemblea Generale sia il Bilancio Consuntivo e sia il correlato Bilancio Preventivo che entrambi saranno stati previamente messi a disposizione del Collegio dei Revisori dei Conti per le Loro opportune valutazioni;

j) promuovere ed approvare le norme che regolano la vita sociale del Collegio, nello spirito del presente Statuto;

k) rilasciare, a richiesta, dichiarazioni ed attestazioni relative agli Associati;

l) adempiere a tutte le altre mansioni previste dal presente Statuto, in ordine all’ordinaria amministrazione, o che siano ad esso demandate per legge, anche se non espressamente indicate.

 

Art. 19 – Riunioni Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo si riunisce normalmente ogni 3 (tre) mesi, o quando il Presidente o la maggioranza dei suoi componenti lo ritenga opportuno; la riunione può avvenire sia per videoconferenza e sia per teleconferenza. Per la validità delle delibere consiliari é necessaria la presenza della maggioranza dei suoi componenti in carica, e le decisioni sono prese a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevarrà il voto del Presidente, o in sua assenza, del facente funzione.

I componenti del Consiglio Direttivo che non intervenissero per 3 (tre) riunioni consecutive senza giustificato motivo saranno ritenuti dimissionari dalla carica.

In caso di carenza di uno o più componenti del Consiglio Direttivo per morte, dimissioni o decadenze, saranno chiamati a sostituire i cessati, quegli Associati fra i non eletti, con il numero di voti più elevato. In caso di parità sarà chiamato a far parte del Consiglio Direttivo il candidato avente la maggiore anzianità di appartenenza al Collegio Periti Italiani.

In ogni caso, qualsiasi fosse il numero dei Consiglieri rimasti in carica, il Consiglio Direttivo rimane in carica fino alla sua naturale scadenza.

Alla fine di ogni Assemblea del Consiglio Direttivo sarà redatto un verbale firmato dal Presidente dell’Assemblea e dal Segretario nominato che sarà trattenuto cronologicamente nell’apposito Libro Verbali custodito presso la Sede del Collegio Periti Italiani.

 

Art. 20 - Il Presidente

Il Presidente ha la rappresentanza legale del Collegio Periti Italiani di fronte a terzi ed in giudizio, ed è il responsabile della amministrazione; depositerà la firma in Banca. Il Presidente coordina le attività del Collegio Periti Italiani, cura il collegamento con altre Associazioni, Ordini Professionali, Enti, adempie a tutti gli altri compiti demandati dal presente Statuto o dalle Leggi.

Il Presidente ha la facoltà di farsi rappresentare, tramite delega scritta, da qualsiasi Consigliere od Iscritto per specifici atti.

Il Presidente può convocare il Consiglio Direttivo in qualunque momento lo ritenga opportuno.

Nei casi di dimissioni del Presidente o della maggioranza dei Membri del Consiglio Direttivo, il Presidente del Collegio Periti Italiani rimane in carica temporaneamente per il disbrigo dell’ordinaria amministrazione e per la convocazione d’urgenza del Consiglio Direttivo. Quest’ultimo deve essere convocato entro 60 (sessanta) giorni e deve avere luogo nei successivi 30 (trenta) giorni.

Il Presidente uscente è tenuto a dare regolari consegne organizzative, finanziarie e patrimoniali al nuovo Presidente eletto entro il termine di giorni 20 (venti) dall’elezione di questo: tali consegne devono risultare da un apposito processo verbale ed essere portate a conoscenza del Consiglio Direttivo alla prima riunione utile. Detto verbale deve essere trattenuto in ordine cronologico nel Libro dei Verbali del Consiglio Direttivo Il Presidente può essere rieletto.

 

Art. 21 - Vice Presidente

Il Vice Presidente, depositerà la propria firma in Banca, ed in caso di assenza del Presidente del Collegio Periti Italiani lo sostituirà con le medesime funzioni, nessuna esclusa.

In base a quanto disposto dal presente Statuto, il Vice Presidente, nei casi di definitivo impedimento del Presidente a svolgere le proprie funzioni, provvederà ad indire la seduta del Consiglio Direttivo per le conseguenti determinazioni.

 

Art. 22 - Consigliere Segretario

Il Consigliere Segretario è il diretto collaboratore del Presidente del Collegio Periti Italiani. In particolare cura la regolare tenuta dei Libri dei Verbali delle riunioni sia delle Assemblee Generali dei Soci e sia delle Assemblee del Consiglio Direttivo.

Il Consigliere Segretario cura altresì sia la tenuta dell'elenco degli Associati divisi in Categorie, sia il rilascio delle dichiarazioni e/o delle altre attestazioni relative agli Associati, e cura l'esecuzione delle delibere del Consiglio Direttivo. Sovraintende all'ufficio di Segreteria di cui è il responsabile.

Il Tesoriere è incaricato della gestione contabile del Collegio conformemente sia alle deliberazioni degli Organi Sociali e sia in ottemperanza delle vigenti norme Statutarie e di Legge. Predispone la bozza del Bilancio Consuntivo e Preventivo, atteso che il periodo di rendicontazione è fissato dal 1 Gennaio al 31 Dicembre.

Predispone i predetti documenti nei tempi secondo le vigenti normative e per quanto definito col presente Statuto; in caso di necessità potrà avvalersi, previa autorizzazione del Consiglio Direttivo, della collaborazione continuativa o saltuaria di un contabile professionista esterno, appositamente remunerato.

È ovviamente assistito nel suo operato dal Consigliere Segretario.

 

Art. 24 - Il Presidente Onorario

Il Presidente Onorario, funzione questa onorifica, viene nominato dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente del Collegio Periti Italiani, e potrà affiancare il Presidente in alcuni ambiti. Al Presidente Onorario possono essere affidati dal Consiglio Direttivo incarichi di rappresentanza e di eventuali contatti con altri Enti od Istituzioni.

Egli partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo con parere consultivo.

 

Art. 25 - Il Collegio dei Revisori

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da 3 (tre) membri effettivi e 2 (due) supplenti che durano in carica come i Consiglieri e sono rieleggibili.

Spetta loro ed inoltre loro spetta per la carica ricoperta, solo l’eventuale rimborso delle spese a piè di lista e previamente concordate come tipologia all’atto dell’assunzione della Carica; i Membri del Collegio dei Revisori possono essere scelti anche all’esterno della compagine Sociale, devono aver dato buona prova di condividere gli scopi del COLLEGIO PERITI ITALIANI e devono essere professionalmente atti allo svolgimento della mansione così come definito dalla corrente normativa in materia. Essi nominano tra loro un Presidente.

E` loro competenza sorvegliare la gestione contabile del Collegio eseguendo le verifiche stabilite dalla vigente normativa che saranno registrate in apposito Verbale che sarà trattenuto in ordine cronologico nel Libro dei Verbali del Collegio dei Revisori dei Conti. Redigeranno inoltre idonea Relazione (appositamente trattenuta nel Libro dei Verbali del Collegio dei Revisori dei Conti) con la quale accompagneranno ogni anno il Bilancio d’Esercizio all’ Assemblea Generale degli Associati, che assieme alla Relazione del Presidente del Collegio Periti Italiani, verrà presentato per la successiva approvazione.

Il Collegio dei Revisori ha diritto di assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo, ma senza voto deliberativo.

Il Collegio dei Revisori decide la cessazione anticipata degli organi del Collegio Periti Italiani in tutti i casi in cui il Consiglio Direttivo sia impossibilitato ad eseguire i propri compiti nonché nel caso in cui l’omissione, da parte di tale Organo, degli atti di competenza, impedisca il funzionamento del Collegio Periti Italiani. In tale ipotesi il Collegio dei Revisori dei Conti gestisce, nell’ambito dell’ordinaria amministrazione, la cessazione anticipata degli Organi del Collegio Periti Italiani e provvede immediatamente ad indire le elezioni.

 

Art. 26 - Il Collegio dei Probi Viri

Il Collegio dei Probi Viri è composto da 5 (cinque) Componenti, 3 (tre) effettivi e 2 (due) supplenti, eletti dall'Assemblea tra gli Associati che nominano nel loro seno un Presidente.

Il Collegio dei Probi Viri ha il compito di dirimere ogni controversia che possa sorgere tra gli Organi del Collegio ed Associati, e tra Iscritto ed Iscritto. Il Collegio dei Probi Viri prende le sue decisioni a maggioranza ed in caso di parità prevale il voto del Presidente. Il Collegio dei Probi Viri si riunisce senza formalità e senza preavviso, le sue decisioni sono inappellabili. Durano in carica quanto i Consiglieri.

Il Collegio dei Probiviri registrerà le proprie adunanze e le proprie deliberazioni in apposito Libro dei Verbali che sarà custodito presso la Sede del Collegio.

 

Art. 27 - Comitato Tecnico Scientifico

Il Comitato Tecnico Scientifico è l’Organo consultivo che fornisce pareri al Consiglio Direttivo.

Il Comitato Tecnico Scientifico è nominato dal Consiglio Direttivo, dura in carica 4 (quattro) anni e può essere rieletto.

I Componenti del Comitato Tecnico Scientifico dovranno essere scelti fra docenti universitari, Personalità di spicco della vita sociale, e riconosciuti esperti esterni al Collegio Periti Italiani appartenenti ad ambiti di studio e di intervento coerenti con gli scopi e le finalità del Collegio Periti Italiani.

Previa convocazione del suo Presidente nominato fra i componenti del Comitato Tecnico Scientifico, questo si riunisce tutte le volte ritenute necessarie.

Alle riunioni del Comitato Tecnico Scientifico partecipa di diritto un Componente del Collegio Periti Italiani all’uopo designato dal Presidente o dal Consiglio Direttivo del Collegio Periti Italiani.

Il Comitato Tecnico Scientifico prepara una breve relazione consuntiva annuale sull’andamento della propria attività da trattenersi nell’apposito Libro dei Verbali trattenuto in ordine cronologico in apposito registro presso la Sede del Collegio Periti Italiani.

 

Art. 28 – Dipartimenti Professionali

I Dipartimenti Professionali, poiché anche nell’interesse del Collegio Periti Italiani, possono essere formati solo da Associati al Collegio che svolgano la loro attività all'interno della medesima categoria (Art. 1) purché ne diano comunicazione al Consiglio Direttivo, ed Ogni Gruppo Professionale segnali al Consiglio Direttivo il proprio referente di collegamento.

 

Art. 29 - Organizzazione Territoriale

È facoltà del Consiglio Direttivo su proposta del Presidente, nominare sul territorio un Delegato Territoriale, che rappresenterà il Collegio Periti Italiani.

 

Titolo IV - Patrimonio Sociale

 

Art. 30 – Patrimonio

Il Patrimonio del Collegio Periti Italiani è costituito da:

a) beni di sua proprietà per acquisto;

b) quote annuali dei Soci fissate dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente;

c) contributi ordinari e straordinari dei Soci, approvati dall’Assemblea Generale dei Soci su proposta del Presidente;

d) contributi di Enti Pubblici e di altre persone fisiche e giuridiche;

e) donazioni o lasciti in genere;

f) ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.

E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili od avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposti per legge.

 

Titolo V - Provvedimenti Disciplinari

 

Art. 31 – Provvedimenti disciplinari – Modalità di opposizione

Il Socio che venga meno ai propri doveri professionali o alle norme statutarie, che non osservi, nell'ambito delle sue attribuzioni, le disposizioni del presente statuto, che si renda colpevole di azioni contrarie agli interessi dell'Associazione o che abbia compiuto atti gravi, contrari al senso comune della buona moralità, verrà deferito al Collegio dei Probi Viri.

Il Collegio dei Probi Viri, secondo la gravità della mancanza e con giudizio motivato, potrà proporre le seguenti sanzioni:

a) richiamo

b) censura

c) sospensione dei diritti derivanti dalla iscrizione

d) radiazione dal Collegio Periti Italiani e conseguente cancellazione dall'elenco categorico degli Associati.

I provvedimenti del Collegio dei Probi Viri, per essere operanti, dovranno essere ratificati dal Consiglio Direttivo e comunicati all'interessato mediante lettera Raccomandata A.R. Prima di proporre al Consiglio Direttivo una qualsiasi sanzione disciplinare, il Collegio dei Probi Viri dovrà contestare all'interessato la mancanza attribuitagli, mediante lettera Raccomandata A.R., accordando un termine non inferiore a giorni 20 (venti) per le eventuali giustificazioni e, se del caso, sentire lo stesso di persona.

 

Titolo VI - Disposizioni Generali

 

Art. 32 – Scioglimento del Collegio Periti Italiani

In caso di scioglimento del Collegio Periti Italiani l'Assemblea generale procederà a norma di legge alla nomina di uno o più liquidatori, determinandone i poteri.

I Liquidatori, dopo aver provveduto alla liquidazione di tutte le passività e pendenze, devolveranno i beni residui a favore di altre organizzazioni senza scopo di lucro operanti in identico od analogo settore od ai fini di pubblica utilità, e salva diversa destinazione imposta dalla legge.

 

Art. 33 – Visione Documenti Associativi

Gli Associati al Collegio Periti Italiani, motivandone la ragione per iscritto da inviarsi con raccomandata R.R. alla Presidenza del Collegio, possono chiedere di poter personalmente visionare i Libri Sociali presso la Sede del Collegio.

Il Presidente, previamente sentito sia il Consiglio Direttivo e sia il Collegio dei Revisori dei Conti, può rifiutare, purché ne sussistano valide ragioni, motivandole, tale richiesta avanzata dal Socio. In ogni caso è fatto divieto, ricavare copie dei Libri Assembleari e Contabili del Collegio Periti Italiani per trattenerli per qualsiasi proprio uso o scopo.

 

Art. 34 – Foro Competente

Foro competente per ogni controversia è quello di Roma.

 

Art. 35 – Rinvio

Per tutto quanto non è previsto dal presente Statuto si fa rinvio alle norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano pro tempore correnti.

_______________

F.to Alessio Russo

F.to Fabrizio Ruffo Notaio - SIGILLO

_______________

 

REGISTRATO

all'Agenzia delle Entrate di Roma 4

il  28 settembre 2020

  1. 25957.... Serie.1T

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TITOLO I - COSTITUZIONE - SCOPI - SEDE - DURATA Art. 1

 E` costituito, con sede in Roma, il "COLLEGIO PERITI ITALIANI". Il Collegio, unico e con carattere nazionale, senza scopi di lucro e per fini di interesse generale, al quale possono aderire coloro che, già esercitando una professione, un'arte od un mestiere, siano in grado di dimostrare, in conseguenza delle cognizioni e delle esperienze acquisite nel loro specifico ramo, e possedendo i necessari requisiti morali, culturali e tecnici, la propria capacità peritale nei seguenti campi:


  • I - Cereali e derivati
  • II - Orto - Floro - Frutticoltura - Droghe e Coloniali
  • III - Viti - Vinicola e Olearia
  • IV - Zootecnica e Pesca
  • V - Legno
  • VI - Tessili
  • VII - Abbigliamento
  • VIII - Siderurgia e Metallurgia
  • IX - Meccanica
  • X- Elettrotecnica
  • XI- Ottica
  • XII -Preziosi
  • XIII- Mezzi di trasporto e spedizioni
  • XIV -Chimica
  • XV -Combustibili e Carburanti
  • XVI -Carta e Stampa
  • XVII -Costruzioni Edili
  • XVIII -Acqua - Gas - Elettricità
  • XIX -Industrie estrattive
  • XX -Vetro - Ceramica - Casalinghi
  • XXI- Spettacolo
  • XXII -Ospitalità - Sport ed attività creative
  • XXIII -Previdenza e Credito
  • XXIV- Attività marittime aeree e di navigazione interna
  • XXV- Antichità e Belle Arti
  • XXVI -Informatica e Telecomunicazioni
  • XXVII -Aziende e imprese
  • XXVIII -Attività varie
  • XXIX- Estimo Immobiliare
  • XXX -Sanità
  • XXXI- Interpreti e Traduttori
  • XXXII- Analisi e comparazione della Grafia
  • XXXIII- Trascrittori
  • XXXIV -Criminalistica
    Il Consiglio Direttivo potrà decidere di inserire altre categorie.
    Art. 2
    Il Collegio comprende SOCI FONDATORI, SOCI ORDINARI, SOCI ASPIRANTI con pari diritti ed obblighi. Sono SOCI FONDATORI coloro che hanno partecipato all'atto costitutivo del Collegio e saranno iscritti nell'Elenco Professionisti. Sono SOCI ORDINARI coloro che vi sono ammessi secondo le norme del presente statuto, che saranno iscritti nell'elenco professionisti. Sono SOCI ASPIRANTI coloro che vi sono ammessi per avere la preparazione adeguata a svolgere, in futuro, l'attività di perito con l'espresso divieto, finché non abbiano superato l'esame per svolgere detta attività. Saranno iscritti in un elenco speciale e non hanno diritto al voto.
    Art. 3
    Il Collegio ha i seguenti scopi:
    a) Valorizzare e tutelare l'attività professionale degli iscritti, promuovendo e favorendo ogni iniziativa tendente al perfezionamento dell'istruzione professionale, anche mediante seminari e corsi di perfezionamento al più alto livello; oltrechè al miglioramento della assistenza sociale e della previdenza degli iscritti.
    b) Rappresentare gli iscritti in qualsiasi sede, grado o giurisdizione, nonché presso Autorità, Enti Pubblici e Locali, ed assisterli in tutte le controversie professionali relative.
    c) Designare, ove se ne presenti l'opportunità, propri rappresentanti presso Enti od Uffici statali, pubblici, amministrativi e tecnici.
    d) Promuovere e mantenere rapporti con organizzazioni similari, nazionali ed estere.
    e) Esprimere consigli e pareri nel campo tecnico e amministrativo.
    f) Pubblicare un periodico oltre a circolari, notiziari, manuali e opuscoli.
    g) Promuovere ed eseguire corsi e visite di istruzione, conferenze e seminari.
    Art. 4
    Il COLLEGIO PERITI ITALIANI ha la sua sede in Roma. La durata è illimitata.

    TITOLO II - ISCRITTI Art. 5

    Possono essere iscritti tutti coloro che fanno regolarmente parte, con la qualifica di perito, esperto e consulente tecnico, dei seguenti Ruoli, Albi ed Elenchi:
    a) Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura;
    b) Consulenti Tecnici del giudice dei Tribunali e Preture in cui risiedono;
    c) Intendenza di Finanza, Ferrovie, Costruzioni Aereonautiche, Enti Portuali, Dogane ed Enti vari;
    d) Coloro che possono comprovare, con attestati validi ed appropriata documentazione, la propria idoneità all'esercizio della funzione di perito esperto e consulente tecnico.
    Art. 6
    Per essere ammessi occorre:
    a) Avere l'esercizio dei diritti civili.
    b) Essere di limpida condotta morale e civile.
    c) Documentare a quale Ruolo, Albo od Elenco ufficiale si è già iscritti.
    d) Sostenere colloqui tecnici fissati dal Consiglio Direttivo quando, a giudizio del Consiglio stesso, fosse ritenuto necessario effettuarli, in mancanza della iscrizione nei ruoli, albi od elenchi previsti dall'articolo 5; detti colloqui debbono svolgersi con la partecipazione, per l'Associazione, di almeno due membri designati dai Gruppi Professionali e di almeno un membro designato dal Consiglio Direttivo. Al termine di esso nella domanda di ammissione in carta semplice del candidato, sotto la voce "note varie" dovrà essere stilata, a cura della commissione interlocutrice, una relazione o processo verbale, da sottoporsi al Consiglio Direttivo per la ammissione o meno del candidato a far parte del Collegio.
    Art. 7
    Gli associati si assumono l'impegno di:
    a) Osservare incondizionatamente le norme del presente statuto e tutte le deliberazioni o disposizioni dei competenti organi sociali.
    b) Comportarsi con lealtà nei rapporti reciproci ed esercitare la loro attività con assoluta dignità.
    c) Rispettare il segreto professionale ed osservare il codice deontologico peritale.
    d) Informare tempestivamente il Collegio di tutte le vertenze nelle quali possono essere coinvolti gli interessi del Collegio od anche di una singola categoria di esso.
    e) Corrispondere, oltre ad un contributo di iscrizione all'entrata "una-tantum", una quota associativa annua, nonché eventuali spese per diritti di segreteria per il rilascio di dichiarazioni, attestati od altro.
    f) Appartenere al Collegio per almeno tre anni, ed al versamento annuo delle relative quote.
    Art. 8
    La qualità di associato si perde :
    a) Per dimissioni.
    b) Quando si verifichi una delle condizioni che sarebbe stata di impedimento per la iscrizione.
    c) Per morosità dopo due diffide.
    d) Per radiazione, deliberata per i motivi e nei modi previsti dalle norme di-sciplinari.
    Art. 9
    La cancellazione dal Collegio comporta la restituzione del tesserino comprovante l'appartenenza al sodalizio, ed è facoltà del Collegio segnalare la avvenuta cancellazione a tutti gli enti come indicato nel precedente art. 5 (a,b,c). La mancata restituzione del tesserino potrà essere perseguita a termini di legge.
    Art. 10
    E` consentita la riammissione al Collegio all'associato allontanato per morosità previa corresponsione di tutti i contributi annuali riguardanti l'intero periodo intercorrente tra la data di cancellazione (ultima corresponsione) e quella di riammissione. E` altresì consentita la riammissione ex-novo del socio radiato, decorsi cinque anni dal provvedimento, ove decorrano sempre i requisiti voluti per la normale iscrizione e se nel frattempo l'interessato abbia tenuto una condotta irreprensibile e, nel caso di subita condanna, sia intervenuta la riabilitazione.

    TITOLO III - ORGANI DEL COLLEGIO PERITI ITALIANI Art. 11

    Sono organi del Collegio:
  • L'Assemblea Generale,
  • Il Consiglio Direttivo,
  • Il Consiglio di Presidenza,
  • Il Collegio dei Revisori dei Conti,
  • Il Collegio dei Probiviri,
  • L'Assemblea dei Soci fondatori,
  • Le Commissioni.
    Art. 12 - ASSEMBLEA GENERALE
    L'Assemblea è l'organo sovrano del Collegio, ed è costituita da tutti i soci in regola con i pagamenti delle quote sociali al momento dell'Assemblea. Spetta all'Assemblea:
    a) modificare lo Statuto, con facoltà di nominare una apposita commissione di studio per le eventuali modifiche, da sottoporre poi alla successiva riunione assembleare;
    b) approvare il bilancio annuale con rendiconto economico;
    c) approvare il bilancio preventivo;
    d) determinare le linee generali dell'attività del Collegio;
    e) eleggere i membri del Consiglio Direttivo, dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri, a maggioranza relativa dei voti validi. Gli eletti a più cariche sociali dovranno optare per una sola carica. Sulle schede di votazione non dovranno figurare più di 15 nomi per i Consiglieri, di tre nomi per i Revisori dei Conti e tre dei Probiviri.
    f) fissare i contributi di iscrizione, le quote associative annue e l'ammontare dei diritti di segreteria;
    g) pronunciarsi su tutte le questioni per le quali è convocata.
    Art. 13
    L'Assemblea è valida:
    a) in prima convocazione, con la presenza di almeno metà più uno degli iscritti;
    b) in seconda convocazione, che potrà essere effettuata anche un'ora dopo la prima, qualunque sia il numero degli intervenuti.
    c) l'Assemblea sarà valida se convocata mediante Raccomandata R.R. con giorni 15 di preavviso dalla data di partenza. Eccezionalmente il Consiglio Direttivo potrà convocare l'Assemblea mediante Telegramma con giorni 5 di preavviso dalla partenza. L'Assemblea delibera a maggioranza semplice dei votanti. Per le modifiche statutarie è necessaria la maggioranza assoluta dei voti validi; per lo scioglimento dell'Associazione il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati, ed in tal caso non sono ammesse deleghe. Per la elezione delle cariche sociali, che avviene con scheda segreta ed a maggioranza relativa dei voti validi è obbligatoria la votazione presso la sede dell'Associazione con obbligo di firmare un registro di presenze nel quale verranno annotati gli estremi di un documento valido. Nelle deliberazioni assembleari tutti gli associati hanno diritto ad un voto, con esclusione degli iscritti negli elenchi speciali; nessuno potrà avere più di due deleghe.
    Art. 14
    L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Collegio o da chi ne fa le veci, o da persona designata dal Consiglio Direttivo. E` convocata dal Consiglio Direttivo normalmente una volta l'anno (entro tre mesi dalla chiusura dell'esercizio finanziario), ed allo scadere del termine del mandato del Consiglio, per il rinnovo delle cariche sociali. L'Assemblea può altresì essere convocata, straordinariamente, ogniqualvolta il Consiglio Direttivo lo reputi opportuno, o ne fosse richiesta da almeno un terzo degli iscritti se questi non superano il numero di cento; e di almeno un quarto se questi superano il numero di cento. L'avviso di convocazione dovrà sempre contenere l'elenco degli argomenti posti in discussione con l'obbligo della voce: Varie ed eventuali, in fondo all'ordine del giorno.
    Art. 15
    Eventuali proposte di iniziative degli associati, da far inserire all'ordine del giorno dell'Assemblea, dovranno essere inviate alla segreteria almeno due mesi prima della convocazione dell'Assemblea stessa, unitamente ad una relazione illustrativa, firmata dai proponenti, degli argomenti da discutere e sui quali deliberare.
    Art. 16
    Non possono partecipare all'Assemblea gli iscritti che risultino sospesi o morosi.
    Art. 17 - CONSIGLIO DIRETTIVO
    Il Collegio è retto da un Consiglio Direttivo composto da:
  • a) fino a 20 associati, minimo n. 3 Consiglieri
  • b) fino a 50 associati, minimo n. 5 Consiglieri
  • c) da 51 a 100 associati n. 7 Consiglieri
    oltre ai Consiglieri eletti dall'Assemblea dei Soci Fondatori.
  • d) fino a 50 associati, minimo n. 1 Consigliere
  • e) da 51 associati n. 2 Consiglieri
    I Consiglieri saranno scelti tra quelli proposti da ogni Gruppo professionale e saranno in carica tre anni rieleggibili, con l'eccezione del primo Consiglio Direttivo che rimarrà in carica quattro anni. Il numero complessivo massimo sarà di 9 Consiglieri. Il Consiglio Direttivo può in qualsiasi momento e senza altre approvazioni, per comprovate esigenze di operatività, cooptare al massimo due nuovi Consiglieri senza riferimento al numero degli associati purché già iscritti al Collegio. Questi saranno in ogni caso Consiglieri con i medesimi diritti e doveri di quelli eletti e non si distin-gueranno più da quelli eletti per nessun motivo. La Carica di Consigliere non comporta nessuna retribuzione salvo un gettone di presenza, stabilito dagli stessi Consiglieri, e salvo rimborsi spesa documentati.
    Art. 18
    Spetta al Consiglio Direttivo di:
    a) eleggere tra i suoi membri il Presidente, il Presidente Onorario, due Vice Presidenti, il Segretario, il Tesoriere ed i membri del Consiglio di Presidenza;
    b) curare il conseguimento dei fini sociali ed attuare le deliberazioni dell'Assemblea;
    c) provvedere alla compilazione di un elenco suddiviso in categorie, ed all'aggiornamento di esso, provvedendo alle iscrizioni e cancellazioni previste dal presente Statuto;
    d) deliberare in merito ai provvedimenti disciplinari;
    e) deliberare la convocazione dell'Assemblea;
    f) designare rappresentanti del Collegio presso Enti nei quali tale rappresentanza sia prevista o richiesta;
    g) la possibilità di nominare eventuali membri di Commissioni Consultive.
    h) nominare i delegati regionali;
    i) preparare e presentare all'Assemblea generale il rendiconto finanziario e la situazione patrimoniale; oltre ad un bilancio di previsione;
    l) promuovere ed approvare le norme che regolano la vita sociale del Collegio e dei Gruppi, nello spirito del presente Statuto;
    m) rilasciare, a richiesta, dichiarazioni ed attestazioni relative agli iscritti;
    n) adempiere a tutte le altre mansioni previste dal presente Statuto, o che siano ad esso demandate per legge, anche se espressamente indicate.
    Art. 19
    Il Consiglio Direttivo si riunisce normalmente ogni tre mesi, o quando il Presidente o la maggioranza dei suoi membri lo ritenga opportuno. Per la validità delle delibere consiliari é necessaria la presenza della maggioranza dei suoi membri in carica, e le decisioni sono prese a maggioranza relativa. Il voto non può essere dato per rappresentanza. In caso di parità prevarrà il voto del presidente, o in sua assenza, del facente funzione. In caso di votazione su pareri espressi da una Commissione, a parità di voti, prevale il parere della Commissione. I membri del Consiglio che non intervenissero per tre riunioni consecutive senza giustificato motivo saranno ritenuti dimissionari dalla carica. I Consiglieri sono rieleggibili. In caso di carenza di uno o più membri del Consiglio Direttivo per morte, dimissioni o decadenze, saranno chiamati a sostituire i cessati, quei membri dello stesso gruppo che abbiano riportato, fra i non eletti, il numero di voti più elevato. In caso di parità sarà chiamato a far parte del Consiglio Direttivo il candidato avente la maggiore anzianità di appartenenza al Collegio. In ogni caso, qualsiasi fosse il numero dei Consiglieri rimasti in carica, il Consiglio Direttivo rimane in carica fino alla sua naturale scadenza.
    Art. 20 - IL PRESIDENTE
    Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Associazione di fronte alle Autorità e verso terzi è il responsabile della amministrazione; depositerà la firma in banca e presso il conto corrente postale, firmerà gli ordini di pagamento e di incasso congiuntamente al Tesoriere. Coordina le attività del Collegio, cura il collegamento con altre associazioni professionali, adempie a tutti gli altri compiti demandati dal presente Statuto o dalle leggi. Ha la facoltà di agire tramite il Segretario di cui potrà chiedere in qualsiasi momento le dimissioni, dalla sua carica di Segretario, che ratificate dal Consiglio Direttivo saranno immediatamente operative. Ha inoltre la facoltà di farsi rappresentare, tramite delega scritta, da qualsiasi Consigliere o Associato. Può convocare il Consiglio Direttivo ed il Consiglio di Presidenza in qualunque momento lo ritenga opportuno. Il Presidente può essere rieletto.
    Art. 21 - VICE PRESIDENTI
    Dei due Vice Presidenti uno depositerà la firma in banca e presso il conto corrente postale, ed in caso di assenza del Presidente del Collegio lo sostituirà con le mede-sime prerogative, nessuna esclusa. L'altro Vice Presidente in caso di assenza, dimissioni od altro sarà incaricato dal Consiglio Direttivo o semplicemente dal Presidente, se in carica, di assumere le medesime funzioni dell'altro Vice-Presidente con l'obbligo di assumere le firme sui vari conti.
    Art. 22 - CONSIGLIERE SEGRETARIO
    Il Consigliere Segretario è il diretto collaboratore del Presidente. In particolare cura la regolare tenuta dei verbali delle riunioni, dei libri sociali, dell'elenco degli iscritti divisi in Categorie, il rilascio delle dichiarazioni e di altre attestazioni relative agli iscritti, e l'esecuzione delle delibere del Consiglio Direttivo. Sovraintende all'ufficio di Segreteria di cui è il responsabile. Ad eventuale richiesta del Presidente si dimetterà immediatamente e comunque non oltre 5 giorni e le sue dimissioni saranno ratificate automaticamente dal Consiglio Direttivo, convocato espressamente che dovrà riunirsi entro 20 giorni pena il decadimento dello stesso.
    Art. 23 - IL TESORIERE
    Il Tesoriere cura la gestione economica e contabile dell'Associazione conformemente alle deliberazioni degli organi sociali ed alle norme contenute nello Statuto e nei regolamenti, è incaricato della custodia dei fondi e del patrimonio del Collegio e sovraintende alla gestione finanziaria. Sovraintende alla contabilità, conformemente a quanto dispone la legge, e ne assume la responsabilità. Redige e compila la relazione finanziaria, i bilanci annuali (consuntivo e preventivo), la situazione patrimoniale ed i rendiconti finali che vanno dal 1 Gennaio al 31 Dicembre da presentarsi entro e non oltre tre mesi; in caso di necessità potrà avvalersi, previa autorizzazione del Consiglio Direttivo, 8della collaborazione conti-nuativa o saltuaria di un contabile professionista esterno, estraneo all'Associazione ed appositamente remunerato. E` ovviamente assistito nel suo operato dal Consigliere Segretario. Congiuntamente al Presidente, o di chi ne fa le veci, firma gli ordini di pagamento e di incasso.
    Art. 24 - IL PRESIDENTE ONORARIO
    Il Presidente onorario ha un compito essenzialmente rappresentativo e sarà scelto tra persone di prestigio e di fama riconosciuta. Potrà affiancare quando necessario il Presidente nelle sue funzioni di rappresentanza. Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di non eleggerlo mancando la persona con i requisiti richiesti.
    Art. 25 - IL CONSIGLIO DI PRESIDENZA
    Il Consiglio di Presidenza si raduna normalmente una volta al mese per provvedere in caso di assoluta urgenza su tutto quanto di competenza del Consiglio Direttivo: riportando ogni sua riunione su apposito registro firmato dai presenti, alla fine, di cui si farà un estratto spedito con urgenza agli altri membri del Consiglio Direttivo. Le delibere del Consiglio di Presidenza dovranno essere ratificate dal Consiglio Direttivo nella sua prima riunione e saranno oggetto obbligatorio di apposito ordine del giorno. E` composto dal Presidente, dai due Vice-Presidenti, dal Segretario, dal Tesoriere, dal Presidente dei Revisori dei Conti (quest'ultimo con voto consultivo) e da due Consiglieri.
    Art. 26 - IL COLLEGIO DEI REVISORI
    Il Collegio dei Revisori dei conti è composto di tre membri effettivi e due supplenti che durano in carica come i Consiglieri e sono rieleggibili. Essi nominano tra loro un Presidente che redigerà la relazione da loro preparata sul rendiconto finale, che presenteranno all'Assemblea dei Soci. E` loro competenza sorvegliare la gestione contabile del Collegio eseguendo verifiche in qualsiasi momento. Hanno diritto di assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo, ma senza voto deliberativo.
    Art. 27 - IL COLLEGIO DEI PROBI VIRI
    Il Collegio dei Probiviri è composto da cinque membri, tre effettivi e due supplenti, eletti dall'Assemblea tra i Soci che nominano nel loro seno un Presidente. Il Collegio dei Probiviri ha il compito di derimere ogni controversia che possa sorgere tra gli organi del Collegio e Soci, e tra Socio e Socio quando la mediazione venga richiesta e comunque quando attenga a fatti direttamente pertinenti la vita del Collegio. Il Collegio dei Probiviri prende le sue decisioni a maggioranza in caso di parità prevale il voto del Presidente del Collegio. Il Collegio dei Probiviri si riunisce senza formalità e senza preavviso, le sue decisioni sono inappellabili. I membri del Collegio partecipano di diritto alle riunioni del Consiglio Direttivo con voto consultivo. Durano in carica quanto i Consiglieri.
    Art. 28 - ASSEMBLEA SOCI FONDATORI
    L'Assemblea dei Soci Fondatori ha la scopo di conservare nel tempo lo spirito ed i contenuti che hanno originato l'esigenza della fondazione di questa Associazione. A questo scopo avrà il diritto di eleggere uno o due Consiglieri, con le modalità previste dall'art. 17, che si aggiungeranno agli altri membri del Consiglio Direttivo con le medesime prerogative e scadenze di quelli eletti dall'Assemblea Generale. Potrà riunirsi nella sede ogni volta che lo riterrà opportuno e si darà una struttura a piacere.
    Art. 29 - GRUPPI PROFESSIONALI
    I Gruppi Professionali sono i soci iscritti al Collegio che svolgono la loro attività all'interno della medesima categoria. Provvedono alla organizzazione interna e nomineranno un rappresentante che cu-rerà il collegamento con il Consiglio di Presidenza e con il Consiglio Direttivo. Avranno la facoltà di richiedere agli iscritti della medesima categoria una quota annua integrativa, con le modalità che essi stessi decideranno e che servirà alla soluzione economica dei problemi relativi alla vita della categoria interessata. Tale quota non dovrà essere comunque obbligatoria per i soci. Gli organi dei Gruppi Professionali avranno l'obbligo di comunicare ogni decisione ed iniziativa a quelli centrali del Collegio, che la porteranno all'esame del Consiglio Direttivo per una eventuale approvazione. Comunicheranno anche la contabilità del Gruppo Professionale in quanto dovrà essere inserita nella contabilità generale del Collegio. E` pure facoltà dei Gruppi Professionali redigere e far approvare all'interno della categoria un Regolamento per la disciplina e l'organizzazione della medesima; tale documento dovrà essere ratificato dal Consiglio Direttivo, e non potrà essere in contrasto con le norme generali fissate dal presente Statuto.

    TITOLO IV - PATRIMONIO SOCIALE ED AMMINISTRAZIONE Art. 30

    Il Patrimonio del Collegio è costituito dai beni di sua proprietà, per acquisto, lasciti, fondazioni e qualsiasi altro titolo. I proventi del Collegio sono costituiti dalle tasse di iscrizione, delle quote associative, dai contributi volontari e straordinari, da erogazioni e lasciti a favore del Collegio, da ogni altra entrata.

    TITOLO V - PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI Art. 31

    L'iscritto che venga meno ai propri doveri professionali o alle norme statutarie, che non osservi, nell'ambito delle sue attribuzioni, le disposizioni del presente statuto, che si renda colpevole di azioni contrarie agli interessi dell'Associazione o che abbia compiuto atti gravi, contrari al senso comune della buona moralità, verrà deferito al Collegio dei Probiviri. Il Collegio, secondo la gravità della mancanza e con giudizio motivato, potrà proporre le seguenti sanzioni:
    a) richiamo
    b) censura
    c) sospensione dei diritti derivanti dalla iscrizione
    d) radiazione dal Collegio e conseguente cancellazione dall'elenco categorico degli iscritti.
    I provvedimenti del Collegio dei Probiviri, per essere operanti, dovranno essere ratificati dal Consiglio Direttivo e comunicati all'interessato mediante lettera Raccomandata R.R. Prima di proporre al Consiglio Direttivo una qualsiasi sanzione disciplinare, il Collegio dei Probiviri deve contestare all'interessato la mancanza attribuitagli, me-diante lettera Raccomandata con ricevuta di ritorno, accordando un termine non inferiore a giorni venti per le eventuali giustificazioni e, se del caso, sentire lo stesso di persona.

    TITOLO VI - DISPOSIZIONI GENERALI Art. 32

    In caso di scioglimento del Collegio l'Assemblea generale procederà a norma di legge alla nomina di uno o più liquidatori, determinandone i poteri. Il patrimonio netto risultante verrà suddiviso tra tutti gli iscritti in ragione proporzionale all'ammontare dei complessivi versamenti dei contributi annuali. Per tutto quanto non contemplato nel presente Statuto si fa riferimento alle norme di legge ed ai principi generali del diritto.